Lo Statuto della Fondazione - Fondazione Casa Ospitalità Ivrea

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Lo Statuto della Fondazione

La Fondazione & Lavori in corso
 
STATUTO DELLA
 
"FONDAZIONE CASA DELL’OSPITALITA’ - ONLUS"
 
 
Articolo 1 - COSTITUZIONE
 
E’ costituita una Fondazione non lucrativa di utilità sociale denominata
 
"FONDAZIONE CASA DELL’OSPITALITA’ - ONLUS"
 
di seguito "Fondazione".
 
La Fondazione assume nella propria denominazione la qualificazione di "Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale", che ne costituisce peculiare segno distintivo ed a tale scopo viene inserita in ogni comunicazione e manifestazione, anche mediante l'utilizzo dell'acronimo "ONLUS”.
 
 
Articolo 2 - SEDE
 
La Fondazione ha sede in Ivrea (Torino).
 
Il Consiglio di Amministrazione può, senza che ciò comporti modifica dello statuto, trasferire la sede nell'ambito del comune.
 
 
Articolo 3 - SOCI FONDATORI
 
Socio fondatore è l’"Associazione Comunità Casa dell’Ospitalità ONLUS".
 
 
Articolo 4 - DURATA
 
La Fondazione ha durata illimitata.
 
 
Articolo 5 - SCOPI ED OBIETTIVI
 
La Fondazione è un’istituzione di diritto privato e non ha fini di lucro.
 
La Fondazione opera nell’ambito territoriale della Regione Piemonte.
 
La Fondazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, promuovendo e diffondendo iniziative rivolte al sostegno delle persone e delle categorie più svantaggiate.
 
La Fondazione si ispira agli ideali cristiani della fraternità, nonché alla tradizione di assistenza e di servizio della Chiesa locale della Diocesi di Ivrea.
 
La Fondazione si prefigge in particolare di agevolare e sostenere strutture o iniziative di accoglienza e di aiuto nei confronti di persone disagiate, di attivare o di partecipare ad iniziative rivolte alla loro tutela, di promuovere o sostenere iniziative di sensibilizzazione e coinvolgimento della cittadinanza su questi temi.
 
A tali fini assume tutte le iniziative e compie tutte le operazioni ritenute necessarie; in particolare può:
 
- instaurare rapporti di collaborazione con Istituzioni pubbliche e private, Enti, Associazioni, Cooperative sociali, etc.;
 
- stipulare convenzioni e contratti con Enti od Istituti di vario genere.
 
 
Articolo 6 - PATRIMONIO E MEZZI D’ESERCIZIO
 
Il patrimonio della Fondazione è costituito dal fondo conferito in occasione della costituzione della Fondazione stessa e da quant’altro successivamente pervenga nella disponibilità della Fondazione.
 
Il patrimonio potrà pertanto essere aumentato ed alimentato mediante donazioni, eredità, legati immobiliari e mobiliari, elargizioni ed erogazioni liberali di quanti, approvando gli scopi della Fondazione, abbiano volontà di contribuire al loro conseguimento.
 
La Fondazione potrà ricevere contributi da Enti pubblici e/o privati e potrà altresì promuovere la raccolta di offerte in denaro o in natura.
 
La Fondazione provvede al conseguimento dei suoi scopi con:
 
- i redditi derivanti dal proprio patrimonio;
 
- gli eventuali lasciti, contributi ed elargizioni destinati all’attuazione degli scopi statutari
 
Eventuali future eredità, donazioni e simili liberalità destinate genericamente alla "CASA DELL'OSPITALITA'" si debbano intendere destinate alla "FONDAZIONE CASA DELL'OSPITALITA'" e non alla "ASSOCIAZIONE COMUNITA' CASA DELL'OSPITALITA'", come precisato nella delibera dell'assemblea dei soci della "ASSOCIAZIONE COMUNITA' CASA DELL'OSPITALITA' ONLUS" ente fondatore, svoltasi in data 12 aprile 2012.
 
 
Articolo 7 - ORGANI DELLA FONDAZIONE
 
Sono Organi della Fondazione
 
- il Consiglio di Amministrazione;
 
- il Presidente;
 
- il Vice-Presidente;
 
- il Collegio dei Revisori.
 
 
Articolo 8 - CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
 
Il Consiglio d’Amministrazione (di seguito C.d.A.) è composto da 5 (cinque) membri, nominati dal socio fondatore.
 
Il C.d.A. resta in carica 3 (tre) anni ed i suoi membri potranno essere riconfermati.
 
In caso di dimissioni o di recesso di uno o più consiglieri, purché non in numero tale da costituire la maggioranza del Consiglio, il Consiglio stesso provvede alla loro sostituzione mediante cooptazione.
 
Gli amministratori così nominati scadono insieme con quelli in carica all’atto della loro nomina.
 
Il C.d.A. elegge nel proprio seno il Presidente ed il Vice-Presidente, ad eccezione dei primo Presidente  nominato dal socio fondatore nell'atto di costituzione.
 
Il C.d.A. decade automaticamente ed è sciolto in caso di dimissioni della maggioranza dei suoi membri. Entro il termine di 6 (sei) mesi dallo scioglimento il Consiglio dovrà essere ricostituito con procedura avviata a cura del Presidente uscente o, in caso di suo impedimento, dal membro più anziano.
 
Nel caso in cui il socio fondatore non fosse in grado, o rinunciasse a nominare uno o più consiglieri, potrà delegare a ciò, in via temporanea o definitiva, altri Enti o ONLUS che abbiano analoghi scopi ed obiettivi e che condividano le stesse idealità del socio fondatore.
 
 
Articolo 9 - POTERI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
 
Il Consiglio di Amministrazione ha tutti i poteri necessari per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Fondazione.
 
In particolare:
 
- approva entro il mese di novembre di ogni anno il bilancio preventivo dell'esercizio successivo ed entro il mese di aprile di ogni anno il bilancio consuntivo dell’anno precedente;
 
- delibera l'accettazione di contributi, donazioni e lasciti, nonché la loro destinazione, assieme a quella degli eventuali utili di esercizio, secondo le finalità statutarie;
 
- delibera gli acquisti e le alienazioni dei beni mobili ed immobili;
 
- delibera gli incrementi del patrimonio;
 
- dispone il più sicuro e conveniente impiego del patrimonio in altri valori mobiliari, ovvero in beni immobili;
 
- delibera su eventuali accordi di collaborazione tra la Fondazione ed altri Enti o persone fisiche;
 
- provvede alla nomina del Presidente e del Vice-Presidente;
 
- delibera i poteri ed i compiti che ritiene di conferire al Presidente in aggiunta a quelli già a lui spettanti per Statuto;
 
- delibera eventuali regolamenti;
 
- delibera, con la presenza e con il voto favorevole di almeno i 4/5 (quattro quinti) dei suoi componenti, le modifiche dello Statuto;
 
- delibera lo scioglimento della Fondazione a norma di quanto previsto dal successivo articolo 15.
 
I componenti del Consiglio di Amministrazione non hanno diritto ad alcun compenso, salvo il rimborso delle spese effettuate in relazione all’esercizio delle funzioni attribuite, secondo norme fissate dal Consiglio stesso.
 
 
Articolo 10 - FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
 
Il Consiglio di Amministrazione si riunisce di norma in seduta ordinaria 3 (tre) volte all'anno e straordinariamente ogni qualvolta il Presidente lo giudichi necessario oppure ne sia fatta richiesta scritta da almeno 2 (due) dei suoi membri.
 
La convocazione è fatta dal Presidente con un qualsiasi mezzo tecnico purché documentabile, almeno 7 (sette) giorni prima della data fissata, e deve contenere l’indicazione del relativo ordine del giorno; nei casi di urgenza il C.d.A. può essere convocato con sole 48 (quarantotto) ore di preavviso.
 
Il C.d.A. è validamente costituito con la presenza di almeno la metà dei componenti e le deliberazioni sono adottate con la maggioranza assoluta dei presenti, a votazione palese.
 
In caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente.
 
Il voto non può essere dato per rappresentanza.
 
I verbali delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione dovranno essere trascritti, in ordine cronologico, su apposito registro e devono essere sottoscritti dal Presidente (o, in sua assenza, dal Vice-Presidente).
 
 
Articolo 11 - POTERI DEL PRESIDENTE E DEL VICE-PRESIDENTE
 
Il Presidente ed il Vice Presidente sono eletti, con votazioni separate, dal Consiglio di Amministrazione nella prima seduta e tra i componenti del Consiglio stesso, tranne per la prima volta il Presidente nell'atto costitutivo della fondazione da parte del socio fondatore.
 
Il Presidente guida e coordina tutte le attività della Fondazione.
 
Egli rappresenta la Fondazione verso i terzi, ed anche nei confronti delle Autorità ed in giudizio.
 
Inoltre il Presidente:
 
- convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione, proponendo le materie da trattare nelle rispettive adunanze;
 
- firma gli atti e quanto occorra per l’esplicazione di tutti gli affari che vengono deliberati;
 
- ha facoltà di assumere anche deliberazioni di competenza del C.d.A., se motivate da assoluta indifferibilità e da urgenza, con obbligo di riferirne al Consiglio nell’adunanza immediatamente successiva;
 
- sorveglia il buon andamento amministrativo della Fondazione;
 
- cura l’osservanza dello statuto e ne promuove la riforma, qualora si renda necessaria;
 
- provvede all’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio ed ai rapporti con le autorità tutorie.
 
In caso di vacanza della carica o di impedimento del Presidente, tutti i suoi poteri, le facoltà ed i compiti sono espletati dal Vice Presidente che, nel compierli, accerta la vacanza o l’impedimento stesso.
 
In caso di vacanza della carica, o di accertato impedimento, anche del Vice Presidente, la carica è assunta ad interim dal Consigliere di Amministrazione più anziano di età.
 
 
Articolo 12 - COLLEGIO DEI REVISORI
 
Il controllo dell’amministrazione della Fondazione, la vigilanza sull’osservanza della legge e dell’atto costitutivo, l’accertamento della regolare tenuta della contabilità, la verifica della corrispondenza del bilancio consuntivo alle risultanze dei libri e delle scritture contabili, sono demandati ad un Collegio di Revisori dei Conti.
 
Il Collegio dei Revisori è composto da 3 (tre) membri, nominati dal Consiglio d’Amministrazione tra soggetti che siano in possesso di adeguate competenze economico-contabili, fatta eccezione per i primi nominati dal socio fondatore.
 
Il Collegio dei Revisori dura in carica 3 (tre) anni ed i suoi membri sono rieleggibili.
 
In caso di dimissioni o di recesso di uno più Revisori il Consiglio provvede alla loro sostituzione.
 
I revisori così nominati scadono insieme con quelli in carica all’atto della loro nomina.
 
Il Collegio elegge al proprio interno il Presidente del Collegio dei Revisori, fatta eccezione per il primo nominato dal socio fondatore. Il Presidente deve essere iscritto nel Registro dei Revisori Contabili.
 
I Revisori esercitano la loro funzione anche individualmente e possono assistere alle riunioni del Consiglio di Amministrazione.
 
 
Articolo 13 - ESERCIZIO FINANZIARIO
 
L'esercizio finanziario della Fondazione ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
 
 
Articolo 14 - DESTINAZIONE DEGLI UTILI E MODALITA’ DI EROGAZIONEDELLE RENDITE
 
Gli utili o gli avanzi di gestione sono impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali.
 
Alla Fondazione è vietato distribuire a singoli individui o ad enti, strutture, organizzazioni che non abbiano analoghe finalità statutarie, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o patrimonio netto durante la vita della Fondazione stessa.
 
 
Articolo 15 - LIQUIDAZIONE ED ESTINZIONE DELLA FONDAZIONE
 
Il Consiglio d’Amministrazione, con la maggioranza dei 3/4 (tre quarti), può deliberare lo scioglimento della Fondazione, qualora ritenga esauriti o irraggiungibili gli scopi statutari, richiedendo all'Autorità tutoria di dichiararne l’estinzione ai sensi dell’articolo 27 del Codice civile.
 
In caso di scioglimento della Fondazione, verranno nominati uno o più liquidatori, muniti dei necessari poteri.
 
Il patrimonio che resterà all’esaurimento della liquidazione sarà devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale aventi finalità analoghe a quelle della Fondazione o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 (Agenzia per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale istituita con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 26 settembre 2000).
 
 
Articolo 16 - NORME APPLICABILI
 
Per quanto non espressamente previsto nel presente statuto valgono le leggi che disciplinano la materia.  
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